02 marzo 2026

Amore e sesso 02

Questa volta niente copia carbone dello sfogo fatto sul mio profilo di FL.

Lo faccio direttamente qui.
L'ultima chiamata con Luca è stata il 16 Febbraio.
Poi ci sono stati un mezzo un esame mio per concorso pubblico, un esame suo, l'esperienza del sesso in acqua in uscita privata in una suite spa di un hotel di Brescia per me, e poi diversi esami suoi, e dopo troppi esami che non andavano benissimo, ho preferito farlo concentrare su quelli che aveva settimana scorsa, infatti ha preso dei punteggi veramente ottimi, mentre io non ho passato la parte pratica del mio primo concorso pubblico in Italia, quindi pazienza.
A Dicembre mi ero candidata pure ad un altro, vedremo quando ci sarà il calendario del esame per quello.
Insomma si continua a cercare lavoro.
Forse non troppo assiduamente.
Ma mi sto anche concentrando a perdere peso e non farmi tentare dal cibo spazzatura.
In due mesi ho perso quasi 20 kg quindi
Forza e coraggio.
Ora vado a nanna, sono troppo stanca, ma mi manca, mi manca tantissimo la sua compagnia

Amore e Sesso 01 (da Blog FL)

"hai detto a Rachele che stiamo insieme?"
Mi ha chiesto questo con un tono un po' allarmato.
5 giorni fa.
Io sono caduta giù dal pero, con Rachele (ragazza con cui facciamo gdr scritto su Discord) ci avevo parlato in privato della mia cotta per lui, degli appuntamenti, di come era andato il primo.

Non le ho detto di Alice, della ragazzina 18enne narcisista per cui lui era restato una settimana in più ma che al atto pratico incontrato ed ospitato a casa sua lo ha trattato di merda, ignorandolo e rispondendo acida quando aveva da passare il tempo con lui, mentre i genitori di lei persone gentili e a suo dire "meravigliosi" speravano che si sarebbero messi insieme.

Quando ci siamo incontrati sabato mattina per un po' ha sparlato di lei, ed ogni tanto il suo nome esce ancora fuori ma preceduto da uno sbuffo esasperato.
Un ragazza a quanto pare esteticamente bella, ma povera di carattere che cerca le persone solo per ricevere complimenti ed attenzioni.

Ma io resto qui, a dirgli buona notte e ti amo mentre chiudo la chiamata che ci tiene legati mentre studia e va in palestra, oppure quando mi annuncia che all'esame universitario ha fatto 16 e quindi è frustrato visto quanto studia e ripete ad alta voce mentre io lo ascolto.

Domenica inevitabilmente ho risentito il mio ex, in chiamata, considerando che abbiamo ancora questa benedetta campagna della domenica sera, su struttura pathfinder ed ambientazione World of Warcraft.

Ma con il coprifuoco imposto dai miei di spegnere il PC alle 23.00 iniziando sessione alle 21.30.
Giocare forse un ora e mezza mi sento un peso e sinceramente non mi diverto più da un po' anche da prima che lasciassi quello che ora è l'ex, quindi ho avvertito il master di campagna di trovare un sostituto per il mio tank.
E forse già domenica non c'è bisogno che io partecipi alla vocale, vedremo...

Ascoltando un reel di Instagram di Fabio "Il divino" effettivamente mi sono riscontrata nella sua analisi, del perché le ragazze subito dopo essersi lasciate, fanno le "troie" scopandosi più uomini in un mese.
Io me ne sono fatti forse 4 e mezzo in due mesi, ma effettivamente era la ricerca di quello che non ho avuto in 3 di 4 anni di relazione, del sesso.
Ma ora che ho un sacco di Dom e master che mi chiedono di fare cose per fare sesso con loro, entro in modalità "No grazie"
Ho passato l'ultimo anno di relazione a cercare di soddisfare l'idea di femminilità che aveva l'ex e non cavarne un ragno dal buco.
Non ho intenzione di farmi sottomettere anche nei rapporti.
Infatti anche il mio profilo qui su Fetlife si è aggiornato.

Sia perché ricevo richieste di attenzioni da uomini che dal punto di vista emotivo non mi interessano.
E lo sapete ormai da un mese e mezzo che solo una persona mi interessa da quel lato, ed è il precedentemente citato ragazzo di 23 anni del napoletano.

Che sinceramente a parte desiderare un cazzo vivo al posto del vibratore.
Non sono interessata a fare videochiamate con tizi che si segano con le mie foto.

Al momento voglio solo una dose pesante di coccole.
Meglio se fossero dallo stesso ragazzo con cui sono in contatto praticamente ogni giorno, anche telefonicamente.

Ma...non ho un teletrasporto e con vari giri, ed un biglietto per Notre Dame de Paris a maggio al Palageorge di Montichiari per una matiné costato quasi 75€ non ho più così tanto contante per viaggiare, ed andare in contro alla gente.
Oltre che la casa dei miei è praticamente off-limits, quindi non posso neppure ospitare.

Quindi tra i tanti impegni di esami per concorsi pubblici e colloqui di lavoro, entro su Fetlife e telegram solo quando ho un momento di respiro, e in forte difficoltà a rispondere a tutti.

Per cui sto dando la priorità solo al amore.
Come sapete, FL lo uso solo per sesso.
E sfogo del mio esibizionismo

Sesso e amore 02 (da blog FL)

Nelle ultime tre settimane in cui il mio corpo mi pugnalava gli addominali con fase pre mestruale per 2 settimane, e poi effettivamente ciclo per l'ultima settimana.

Ho finalmente incontrato il ragazzo per il quale ho una cotta.

Giuro se avesse voluto andare in un motel lo avrei seguito.

Ma quando l'ho baciato non me la sono sentita di passare al erotismo di un bacio con la lingua.

Ci conosciamo da poco più di un mese, e ho avuto due "appuntamenti" con lui nelle ultime due settimane.

Ne sono assolutamente innamorata ma, capisco la necessità di andarci con i piedi di piombo.

Non tanto per i 12 anni di differenza, ma sia per la distanza che per il fatto che a nostro tempo siamo stati feriti.

Infatti la sua sindrome della crocerossina è evidente.

Come ce l'avevo io alla sua età.

Ora sono più selettiva nel scegliere chi aiutare, e soprattutto non consumarmi per Qualcuno che non lo merita.

Anche in questa cotta c'è sicuramente una forte influenza di questo mio lato, riconosco in parte la differenza di età ma pure l'istinto di volerlo amare e proteggere molto più di un amico o un fratello, e come gli ho detto prima che prendesse il treno.

"Ti amo e non credere che mollo tanto facilmente"

Quindi...

Constatazione che ora come ora difficilmente mi potrei innamorare di qualcun'altro.

Ma se ci sarà qualche occasione di sesso, di certo non mi tiro indietro solo perché amo un ragazzo, che a parte prendermi per mano ed appoggiarsi al mio seno per farsi coccolare, per ora lui per me non ha mai espresso un desiderio erotico.....

sesso e amore 01 (da blog FL)

Io odio pesantemente il mio cervello.

Sono tornata il 2 dicembre dal Irlanda, lasciando di fatto il mio convivente e fidanzato nel momento stesso in cui sono uscita da quella casa, per tornare a vivere in Italia.

Sotto le strettissime regole dei miei genitori circa il cosa mangiare, quanto movimento fare, fino a che ora posso stare sveglia la notte, perché casa loro, regole loro.

Con la sofferenza di tutto ottobre-novembre di doverla finire sta relazione del cazzo dove facevo solo da cameriera e poi per il resto, salvo vitto e alloggio non ricevevo nemmeno una carezza.

Mi sono detta.
1 torno a scopare e a divertirmi con il sesso
2 col cazzo che sto a pensare ad una relazione o ad innamorarmi di nuovo.

Purtroppo non avevo messo in conto come io mi prendo le cotte, e quanto queste direzionino le mie scelte anche di sesso.

C'è di positivo che il ragazzo in questione sta a Napoli ed io in provincia di Brescia.
Meno positivo nel pormi venticinque mila dubbi, ha 12 anni in meno di me.

E al mio "mi sto prendendo una cotta per te" non mi ha mai detto "grazie ma no grazie"
Quindi... Si io distinguo sesso da amore.
Ma al contempo quando mi innamoro do la priorità a quest'ultimo...

Quindi si tornare su Fetlife su suggerimento di un amico e parlare con tanto uomini qui sopra, ma al contempo rendermi conto che sto perdendo la testa per la voce di quel ragazzo assolutamente Vanilla ed estraneo al bdsm, che ha sempre e soltanto fatto l'amore, e solo con due o tre ragazze nella sua vita.

Eppure lo voglio, lo voglio divorare di baci, di carezze, coccole, e dedicarmici in tutto e per tutto.
Odio il mio cervello.

Ritorno a Casa/Fine di una storia

E rieccomi a casa.
Il 2 Dicembre 2025 sono tornata definitivamente a vivere in Italia e chiaramente ho rotto con Rai, prima di fare qualsiasi cosa.
Ma partendo praticamente al alba, ho finito per scrivere ancora il 1 novembre una lunga lettera di quello che mi sta a facendo male, di cosa non accettavo e tutto il resto.
Per quanto asociale e restia agli abbracci.
Negli ultimi 2 anni e mezzo mi sono accorta di avere il bisogno spropositato di coccole ed affetto, cosa che chiaramente lui non mi dava di sua spontanea volontà.
Se ti devi sforzare per fare qualcosa che per me in una convivenza è essenziale.
C'è qualcosa che non va.
Quante volte ho pianto in silenzio e metabolizzato pian piano questa fine di relazione, scelta da me, si ma perché anche dopo un certo discorso fatto il weekend dopo il mio compleanno lui non ha fatto nulla per cambiare il nostro rapporto e io non ce la facevo più ad aspettare altri 6 mesi per mettere la parola fine.
Certo qualche giorno fa in una sessione mi ha chiamata di nuovo "amore" ma credo fosse forza del abitudine.
Ma ho deciso di lasciare anche l'ultima campagna in corso con lui come giocatore fisso.
Oltre al fatto che giocare la domenica sera con i miei che mi hanno imposto il coprifuoco alle 11 in punto di sera.
Era un po' impraticabile.

Ora come attività in comune ci sono solo le missioni della gilda, ma a volte ci si incrocia altre volte no.
Quindi non mi pesa troppo, soprattutto perché ho conosciuto un altro ragazzo.

Come con Andrea e la lunghissima cotta che mi sono portata avanti per anni.
Un altro colpo di fulmine che pare irrealizzabile, ma più che altro perché ho 12 anni in più di lui, e ci sono grandi distanze che ci separano...
Mai come Italia-Irlanda, ma finché non trovo un impiego la vedo dura concedermi un viaggio fino in Campania a cuor leggero.

Ci ho pensato molto se fare questo sfogo e continuare il blog.
Ma una storia finita, è solo una storia d'amore, andata male, mentre il blog è legato alla mia vita, quindi...
Bene così, parliamo anche di Luca e la cotta stratosferica che mi sono presa per un ragazzo di 23 anni che studia per diventare psicoterapeuta.
Un dolce ragazzo con gli occhi bassi apparentemente tristi, l'apparecchio e una voce che mi manca quando non la sento da tempo.
I prossimi post saranno tratti da miei sfoghi senza filtri su un altro server di cui ho già parlato in passato... Fetlife.

24 giugno 2025

Riflessioni a 2 anni di convivenza

 Sono già due anni che non aggiorno più questo blog, e per questo mi sento in colpa.

Anche se il contatore elenca già un numero assurdo di visitatori, che mi lascia alquanto perplessa.

 

Ciao gente, sono tornata.

Tornata a scrivere, perché in fondo l'Irlanda  mi ha preso il cuore, forse più del fidanzato.

Lo so, non è una cosa bella da scrivere o dire, ma la regola di questo blog, da quando l'ho iniziato era esprimermi senza filtri.

 Quindi riflettiamo.

Vivere con il fidanzato è rose e fiori? Assolutamente no, ormai siamo allo stato di essere praticamente come fratelli, lui mangia, gioca al pc, si fa la doccia, lavora, sta in bagno.

E a ricordarsi di cucinare, lavare i piatti e fare le lavatrici, o ripiegarle per riporle nei cassetti, ci penso io.

Insomma non tanto differente da quello che facevo a casa dei miei con la sola differenza che non ricevo commenti acidi sul mio aspetto fisico.

 Ma al contempo dover elemosinare delle coccole e rinunciare completamente al sesso, perchè lui non mi trova più attraente, non è decisamente vita.

 Non per una come me, almeno.

 In più sebbene  abbia un diploma di ragioneria, e in questi due anni mi sono impegnata a migliorare il mio inglese, in una terra che grazie al cielo ha un salario minimo stabilito per legge, in due anni non sono ancora riuscita a trovare un lavoro.

Ho perso il conto di quante candidature ho mandato, e di quanti, troppi non hanno mai risposto.

Quindi lasciare l'uomo che amo, al momento non rientra nelle mie scelte, anche perché economicamente non me lo posso permettere. 

E non voglio tornare in Italia sotto la vita stressante controllata da mia madre.

Amo questa terra, dove nessuno ti giudica per il tuo aspetto, al massimo se sei ubriaco o fatto di mattina, ma droghe ed alcool non sono sostanze che mi hanno mai attratto, oltre alla mia forte intolleranza a digerire l'alcool, più del lattosio o dei cibi piccanti.

Lo scorso ottobre ho deciso di farmi il mio primo tatuaggio, un T.A.R.D.I.S. con un micio posato sul tetto, i miei due grandi amori, la serie del Doctor Who, nel suo oggetto più spettacolare, una navicella iconica e i gatti.

Mia madre quando lo ha visto ovviamente non ha apprezzato, ogni tanto me lo ricorda l'orrore che mi sono scritta addosso, per usare le sue parole.

Personalmente sono contenta, la ragazza che me l'ha tatuato è stata delicata, è vero che me l'ha fatto sul braccio poco sotto la spalla, quindi è un punto non particolarmente doloroso, e sinceramente ricordo che mi ha fatto più male il silk-epil di mia madre quella volta che ho provato ad usarlo.

E soprattutto è stata brava nelle ombreggiature ha colorato il TARDIS in maniera esemplare, e lo adoro, anche se il mio cervello sta considerando in futuro per ampliarlo, non il TARDIS, lo sanno tutti che è più grande al interno, ma decorare l'esterno, c'è un episodio che io adoro in cui il tardis è posato tra le nuvole e raggiungibile con una scala, magari...

Ma prima di tutto, torna imperituro il fatto di trovare un lavoro, riuscire ad essere economicamente indipendente, e poi ci penso a tutte le cose che vorrei fare. 

A fine ottobre 2024 sono tornata in Italia in teoria per rinnovare la patente, e per stare vicina al mio papà, che aveva fatto da poco una operazione per la rimozione di un tumore apparentemente benigno, ma un tumore alla prostata è sempre timore per i propri genitori.

Specie quando per quanto cerchi di essere oggettivo, il tuo papà da figlia, è il tuo punto fermo.

Quando mamma probabilmente avrebbe bisogno più di te dello psichiatra, ma rifiuta perfino di andare dal medico di base e ti incasina la vita più di quanto vorresti.

Ai primi di novembre ho rivisto pure lo psichiatra, che mi scrive che sono in fase di riemissione della depressione sul foglio che consegno al medico per il rinnovo della patente, ma visto che prendo antidepressivi, non posso rinnovare normalmente.

Devi andare in commissione e, campa il cavallo che l'erba cresce, ho lasciato la tessera della patente scaduta a casa dei miei, ho cinque anni per riuscire a rinnovarla, e tanto qui in Irlanda, con la guida a sinistra col cavolo che guido. 

Ma nella mia città natale, passeggiando in piena mattinata in una città deserta dove a malapena incontro persone a passeggio con il cane, dopo quasi due anni, mi sono sentita straniera, quindi tornare in quel posto a vivere, non so se ce la farei.

Però forse ho più probabilità di trovare lavoro, visto che ora parlo piuttosto bene l'inglese rispetto la maggioranza dei Gardonesi. 

Sicuramente non c'è da pagare l'affitto se sono a casa dei miei, ma niente mi assicura lavoro e un salario decente.

Qui almeno il salario minimo sono 13.50€/ora lordi da gennaio 2025, per legge!

Quindi si mangia l'orgoglio, e il bisogno di vivere, per continuare una convivenza e relazione che non funziona proprio.

E si, sono assolutamente frustrata, di vivere in una casa condivisa in cui avere spazio per pasticciare come mio solito con in cucina non è fattibile, dove cercare affetto è una cosa che cerco solo io, dove il problema lo vedo solo io, e lui non lo vede o lo ignora, come se fosse una malattia che con il tempo migliorerà.

 E' frustrante essere così emotiva, così attenta ad ogni dettaglio, ed ogni dettaglio fatto, ignorato pesantemente e probabilmente nemmeno notato. 

Così come sentirsi "ti amo ma non sono più attratto fisicamente da te" e quando per rabbia, e frustrazione scoppi a piangere per sfogarti "Vedi perché non ti dico le cose? Perché scoppi a piangere"

Meglio scoppiare a piangere che uscire al una di notte per una passeggiata per sbollire la rabbia, mi pare chiaro.

 Vivi e lascia vivere è sempre stato il mio motto, ma al momento.

Mi sento che non riuscire effettivamente a sentirmi viva, mi godo il sole sul viso, ma tornata a casa, sono la moglie senza essere sposati (per fortuna), lasciata in un angolo mentre lui lavora e dopo passa subito a giocare al pc.

Mi sa che tornerò a scrivere, o almeno ci provo, per non appestare gli altri del mio malessere. 

 

  

 

04 novembre 2023

Ricapitolando Estate 2023

 Ciao creature.


Si, sono sparita, ma per buoni motivi, o meglio, da Aprile a Giugno era un buon motivo, concentrarmi sugli esami di maturità.

Esami di maturità con un risultato del 74/100 

 

In più al atto pratico ho superato l'obbiettivo che mi ero prefissata, a Settembre 2022 ossia, fare un punteggio più alto del mio 73/100 della qualifica professionale che ho collezionato nel lontano Giugno 2009.

Letteralmente tempo una settimana (l'orale di maturità l'ho fatto il 30 Giugno 2023) e l'8 Luglio 2023 mettevo per la prima volta piede nella camera della casa condivisa che io e Rai abbiamo qui a Dublino,

Camera doppia con il lusso del minuscolo bagno privato, e cucina condivisa con altre 7 persone con bollette incluse al modico prezzo di 979€/mese

Purtroppo qui a Dublino, gli affitti sono allucinanti, e finchè non trovo un lavoro stabile e che paga il giusto, per almeno un anno, dobbiamo stare qui, a contenderci in 9 persone la lavatrice, l'asciugatrice e la cucina.

E per due giovani adulti italiani che amano la cucina e la buona cucina italiana, è impegnativo, accettare di mangiare pasti pronti spesso e volentieri non equilibrati a livello di cotture e di senso del gusto.

Ma sono venuta in irlanda, prima di tutto per poter stare vicina al mio partner, e poi per avere un'aspettativa di salario minimo calcolato in base al costo della vita, rispetto alla situazione italiana.

Il salario minimo nazionale da Gennaio 2023 è di 11,30€/ora

E' vero gli affitti, sono alti, ed anche il costo della vita non è poco, ma mi sono fatta il culo per prendere un diploma, mi sono data costantemente al volontariato, servizio civile e leva civica negli ultimi tredici anni dal abbandono della scuola superiore nel 2010.

In più in questi ultimi tre anni di studio serale ho scoperto ed ottenuto la certificazione medica di riconoscimento della mia Dislessia e Disortografia, e a Marzo 2023 ho scoperto di essere Autistica, con riconoscimento e certificazione da parte del mio psichiatra il dottor Paolo Valsecchi, che fra le altre cose è anche Dirigente Medico presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura degli Spedali Civili di Brescia, quindi non l'ultimo arrivato sul argomento.

Qui in Irlanda ho scoperto un mondo circa la comprensione della società civile ed integrazione delle neurodivergenze come l'autismo e difficoltà di apprendimento.

Basti pensare che la Società Irlandese per l'Autismo è stata fondata nel lontano 1963, mentre l'ASPIRE è stata fondata nel 1995, e il governo ha un sistema economico di sostegno ai portatori di disabilità molto chiaro e comprensibile per chi si occupa di queste persone o che lavorano per essere indipenenti malgrado la loro disabilità.

Costo della vita alto, costo degli affiti nelle città principali alti, ma salari rispettosi del lavoro dei singoli ed una società che ha idea del potenziale di cosa significano le persone.

E da Agosto ho iniziato a cercare lavoro.

Mentre da ottobre, ho iniziato a frequentare un centro culturale qui vicino a casa, le Richmond Barracks che con il progetto Sing for fun! ho iniziato a soddisfare un mio desiderio che coltivo sin dall'adolescenza, imparare a cantare e cantare senza imbarazzarmi nel farlo.

Partecipano principalmente anziani, pensionati e portatori di disabilità, ma è divertente, oltre a  sentirmi realizzata in qualche maniera.

Ma ammetto che ormai sono quasi 4 mesi che mando curriculum ad annunci di lavoro online e distribuisco curriculum, e non ho ricevuto risposte, salvo una ventina di risposte negative, e questo mi demoralizza, considerando che in tutto, prima di due risposte negative ho fatto tre colloqui in prima persona.

Lo so, ad aspetto non sembro avere trentatrè anni, e non ho tutta sta esperienza lavorativa a parte i quasi dieci anni di esperienza di vendita al dettaglio per volontariato.

Ma anche se la varietà di offerte di lavoro è tipo il quadruplo di quello che posso trovare in italia, inizio un poco a demoralizzarmi.

Non voglio rigirarmi i pollici, voglio poter lavorare.

E' una richiesta così insensata?


08 aprile 2023

Autismo

Vi siete mai sentiti durante la vostra infanzia, diversi? 
Guardare gli altri e pensare...sono nato per un epoca diversa, non mi diverte quello che diverte gli altri bambini, per me non è divertente, magari pensiamo che sia solo triste, o simpatico ma niente da ridere così sguaiatamente da...
Sarò normale?
Eppure mi sembra normale, forse sono solo più maturo dei miei amici di gioco.
Poi cresci, senti parlare di autismo, vedi magari il ragazzino in classe accompagnato dalla professoressa di sostegno, ipotizzi, sarà una disabilità.
Diventi adulto e vai avanti e non ci pensi più, insomma se stai meglio a confrontarti con persone più grandi di te, nessun problema.

Eppure lo sapevi che quella sensazione di sentirsi diverso, potrebbe essere un indicatore di spettro autistico?

Come pure appassionarsi ad alcuni cibi non tanto per il gusto ma per la consistenza che hai in bocca.

Ti dicono che sei troppo sensibile, non solo emotivamente, ma anche per il maglione di lana sulla pelle.

C'è il profumo troppo intenso della signora che incontri al supermercato quando nessuno sembra dar segno di sentire, o la puzza di sudore delle persone sui mezzi.

Oppure ti danno fastidio gli schiamazzi dei bambini fuori da scuola, sono a volume normale per gli altri ma a te sembra troppo alto.

Magari come me hai pensato di essere "normale" ma poi inizi a notare l'incidenza dei nuovi nati con l'autismo e non è possibile che siano tutti disabili.
È possibile, che sia l'influenza del Covid sul ambiente umano, ma insomma, certi bambini sembrano assolutamente normali.

E se ti documenti, cadi dal pero, l'autismo non è una malattia o una disabilità curabile in qualche maniera, è semplicemente una problematica legata al funzionamento neuronale come la dislessia, e leggendo i  sintomi dello spettro autistico, in molti ti trovi, incluso magari che te ne stai meglio solo che in compagnia.

E a trentadue anni fai il test a titolo gratuito, (io dallo Psichiatra che già mi cura per la depressione) un paio di centinaia di affermazioni a cui rispondere se ti ritrovi o meno e se avevi questo comportamento da bambino o no.

La "normalità" aggira intorno alle ottanta risposte vere, e quando superi il centinaio (117), la diagnosi, sei Asperger ad alto funzionamento.

E ti trovi a rispondere troppe domande senza risposta.

È normale che sei troppo emotivo, troppo insensibile al certe ironie, troppo sensibile ai rumori, agli odori, alle stoffe di certi vestiti, o ti manda in trip sensoriale la consistenza gelatinosa della Rain drop cake o delle sferette di tapioca del Bubble Tea oppure il caviale di succo di frutta della cucina molecolare.

Poi quando Gardone Val Trompia decide di fare una camminata a sostegno del autismo l' 1 aprile 2023, è ovvio che ci vai.

Perché tu sei un Asperger di alto livello, cioè un quoziente intellettivo superiore al settanta (quindi si, sei fottutamente intelligente, anche se a scuola in pagella scrivevano "intelligente ma non si applica") e hai giusto difficoltà a livello socio-relazionale, tipo parlare in pubblico o stare in un luogo affollato cercando di non avere un attacco di panico.

Cioè malgrado le tue difficoltà sei riuscito a diventare adulto e a fare le tue conquiste personali anche se gli altri, magari anche o tuoi familiari, non le vedono.

Ma ci sono tanti ragazzi e soprattutto genitori di bambini con autismo a basso livello che sono letteralmente stremati, da una società italiana che più di tanto non sostiene ed aiuto, va bene hanno dei sussidi a sostegno, ma letteralmente sono il minimo sindacale.
E queste marce, servono anche a farli sentire che non sono soli.
Non sono soli, e non devono essere lasciati soli, non solo in occasione della giornata internazionale sul autismo il 2 Aprile, ma tutti i giorni.

Non possiamo evitare lo sguardo quando un  bambino in mezzo al traffico inizia ad urlare spaventato perché il suono dei mezzi è troppo alto per la sua percezione e gli fa paura.
Ed i genitori esasperati da quella che per loro è una fonte di stress ogni santo giorno, nel cercare di crescere quella creatura in un ambiente accogliente anche per lui, ci guardano chiedendo comprensione e ricevono principalmente occhiatacce accusatorie e borbottii sulla loro gestione del proprio figlio.

Se toccasse a te, cosa vorresti che gli altri facessero? Che ti ignorassero?

No, vogliamo ed esigiamo tutti rispetto per i nostri bisogni primari, per cui, le marce vanno bene, ma dovremmo ricordarmene ogni giorno.

27 luglio 2020

Che monotonia

Ultimamente vorrei avere un digitatore di scritti che mi legge i pensieri, perché è noioso dover ripetere il pensiero stesso per scriverlo sul blog.
Eppure ho dannatamente bisogno di scrivere e sfogarmi.
È già passato più di un mese da quella teorica pausa che in realtà ga dettato la fine di 7 mesi di relazione.
E a volte mi sorprendo come dopo aver passato tutte le fasi del lutto, ormai mi accorgo di non essere più follemente innamorata, anzi, sentendo Simone per la questione pc sono stata la prima a suggerire di vederci a casa sua davanti ad una tazza di tè per parlare, dato che a suo dire si sente terribilmente in colpa per come ha gestito la situazione.
In colpa per come si è comportato, non un mi sei mancato o roba simile, insomma siamo andati entrambi avanti.
In queste ultime due settimane poi mi sono sorbita le continue critiche di mamma sul fatto dei miei capelli blu e la sua convinzione che l'abbia fatto perché voglio attirare l'attenzione degli altri su di me.
L'attenzione degli altri sul mio aspetto fisico? Quello che vorrei che molti vedessero è dentro, nel anima, non allo stato corporeo.
Sicuramente i capelli blu richiedono molte più attenzioni nel lavarli, ma mi sento come con il mio colore naturale, semplicemente ho fatto qualcosa che desideravo da molto tempo, più di 15 anni e anche se è una cosa...futile.
È corroborante sentire che hai finalmente realizzato qualcosa.
Anche solo un minuscolo fattore estetico.
Nel frattempo ho scritto al comune con la pec la richiesta ufficiale di visionare la documentazione stesa dal università per l'immobile, ci saranno sicuramente delle modifiche da fare tipo la creazione di una cucina/laboratorio e del uso al piano terra del area pasti ad un area sala da tè aperta pure al pubblico, ma dopo circa un anno e mezzo, anche quel ciclo di studi e ricerche in qualche modo va a concludersi con la stesura finale del progetto, che poi posso iniziare ad esporre ai maggiori inreeessati, e soprattutto partecipare ai bandi e concorsi nazionali ed europei per raccogliere fondi.
Ne ho già individuato uno, non da denaro sufficiente per acquistare l'immobile ma mi permetterebbe di portare il progetto e l'idea in vista, al di fuori della piccola cerchia di contatti che fin ora hanno voluto ascoltarmi.
Una persona, questa sera mi ha chiesto se ero convinta della riuscita del progetto, considerando quanto a lungo gliene ho parlato, pensavo che fossero chiare le mie intenzioni, anche perché ho prestato grands attenzione alla questione dells domanda ed offerta dei servizi qui in zona.
Probabilmente con questi capelli blu e l'abbigliamento casual non ispiro grande fiducia a prima vista, ma basterebbe solo che mi ascoltassero.
La mia famiglia nega che ci possa riuscire, ma ovviamente partono da partito preso, non ho mai fatto nulla di veramente buono, ho sempre speso i miei soldi in mille paciugate, ma in qualche modo, prossima ai 30 anni, inizio a vedere un po' di luce verso la superficie in un mare di depressione, insulti, sfiducia e in generale una società moderna e "civile" che non sembra mai dire che davvero ti vuole aiutare a riuscire a rimanere a galla.

Eppure, anche se il mio cervello non smette di suggerirmi queste iniezioni di autostima, inizio a considerare le ultime settimane abbastanza monotone, anche se posso uscire a camminare, non mi sembra tanto diverso dalla quarantena.
Andare a Brescia, anche solo prendere una felpa gialla in saldo da H&M è stata una fuga dalla monotonia.
Forse anche perché il giorno dopo aver fatto 6 ore dalla parrucchiera per fare i capelli blu, sono stata in città, ho fatto più cose tra cui un giro al Elnos IKEA e poi scendendo dal autobus con altra gente che si affrettava a scendere, ho messo il piede sinistro a terra male e mi sono sfracellata al suolo, come mio solito, ed ovviamente mi sono ferita puntualmente al ginocchio destro quindi stare in giro tanto tempo o tanto tempo in piedi, fino a quasi completa guarigione, mi è pesato un casino.
Mamma mi ha dato del ipocondriaca, ma poi ha pure suggerito che poteva essere la tinta il motivo del mio mal di testa per cui, le do poco ascolto in tal senso.
Di fatto anche se sono un salame con le gambe, e lo so di essere super goffa, so quando mi sento male e quando è la mia psiche a farmi sentire male, e quest'ultima solitamente mi fa sentire come se mi mancasse l'aria piuttosto che un dolore fisico.
Ma dettagli, quella che ha accettato di farsi curare con una terapia antidepressiva e psicologica sono io, non lei che ha le dannatissime manie di controllo.
Va beh, insomma anche se prendo storte e graffi, e tizi che mi cercano solo per una scopata, facendomi incazzare come una iena, sono ancora viva, lo giuro.

Un bacione a distanza, dietro la mascherina 

03 luglio 2020

L'ansia della tempesta

2 Luglio 2020 h 22.50
non so da quanto è iniziato il temporale, ha iniziato sbattendo le ante delle finestre, e cantando di tuoni.
Il vento soffia prepotente tra le foglie, sento i rami più giovani genere a quelle gocce grosse che prima, cercando Cream (ha paura dei temporali e generalmente se può, preferisce nascondersi sotto il mio letto) mi sembravano chicchi di grandine, da tanta è la veemenza con cui toccano terra e rimbalzano verso l'alto.
La rete wifi non funziona da un po', quindi sto prendendo appunti sul blocco note.
Sono al buio, con la luce dello schermo del telefono che illumina il mio viso ed il cuscino, mentre la sveglia sul comodino segna imperterrita i secondi che passano.
Non ho trovato Cream, sono convinta di averla sentita miagolare, ma non l'ho trovata ne fuori, ne dentro il garage.
Il mio corpo è stanco a suon di passeggiate per quei soliti 2-3 km ne ho percorsi ben 10 km, ma la mia mente non ha così stanca, sbadiglio, ma sono preoccupata per la gatta, un...pensiero mi chiede se la tempesta la stia sentendo pure lui...che vivendo al 8°piano del condominio sente ancora di più il vorticare del vento.
Ma non mi ha più scritto se non interpellato per dettagli di routine sul portatile che mi ha prestato.
Ma non credo sia giusto o corretto che gli scriva o che continui a preoccuparmi per lui... è lui che ha scelto di mettermi in pausa, come se fossi un disco od una canzone.
h 23.02 il vento sembra rallentare, così come la pioggia, domani mi faranno male le gambe, ma vado a cercare Cream.
23.13
Sono tornata a letto, non ho trovato Cream, non risponde ai miei richiami ed è difficile, sapere dove si sia nascosta quella fifona.
Ho lasciato socchiusa la porta che dal garage va sulle scale, caso mai voglia venire a dormire con me...
Il problema dei gatti è che spesso puoi confondere i loro versi con i versi dei bambini, specie con un temporale in atto ad invadere il silenzio della sera.
Sento doloranti anche le braccia, il mio corpo mi sta avvertendo...sto per addormentarmi...ho giusto 7 ore e 3 quarti per dormire...spero solo di riuscirci.

Alla fine è venuta in camera alle 6 di mattina, a chiedere cibo, quindi meno ore di sonno.

25 giugno 2020

E se...

Oggi, mi sono trovata a riflettere sul ipotetico.
E se vincessi un milione di euro, cosa faresti?
un milione cioè 1'000'000,00€
Il mio primo pensiero è stato a palazzo Beccalossi... l'immobile che ho identificato per contenere il cantastorie.
Quando era ancora in vendita su immobiliare era in vendita a 80'000€ sceso poi a 60'000€
ma teniamo buona la prima cifra

1'000'000€ -
     80'000€ =
____________
   920'000€

Ok 920'000€
lì inizierei ad investire sul progetto del Cantastorie, ma in tanto acquistando la proprietà, non c'è la fretta di "e se poi lo vendono a qualcun'altro?"
ma al atto pratico non so quanto costerebbe iniziare a:
- riparare il tetto
- riparare il sottotetto
- mettere a norma impianto elettrico, idraulico, riscaldamento e stanze (perché in alcune sono state ricavati muri che con le attuali regole non sono validi) per renderli abitabili

Ricordo che l'architetto del ufficio amministrativo del comune ha detto che ristrutturare tutto richiedeva ad occhio 1 milione/ 1 milione e mezzo.
Ma indicava letteralmente tutto l'immobile e tutti 1100 mq come da progetto del università, per adibirlo ad ostello.
Mentre con 920'000€ in cassa il mio minimo calcolato sarebbe sicuramente di renderlo vivebile, almeno il piano terra in maniera da potermici trasferire con Cream, vivere da sola, so che è un costo, ma per salvaguardare un immobile, meglio iniziare a viverci e poi migliorare pian piano.
È un palazzo della fine 1400, ampliato poi nei secoli... potrà resistere ancora un po' senza diroccarsi, o meglio, io sto pensando agli esterni che possono sopravvivere ancora qualche anno senza essere eccessivamente toccati (visto che salvaguardati dalle belle arti) anche se la casa è praticamente a toppe di colori, a parte l'affresco su via Zanardelli.

Ma quello che mi rattrista di più di quel luogo sono le colonne del cortile interno marchiate di scritte in spray blu dai teppisti, e le erbacce, che insieme al edera stanno divorando sia l'acciottolato interno del primo cortile, che la fontana nella nicchia.
Vorrei poterci entrare a lavorare già adesso, se solo potessi.
A detta dell'architetto del università che ha fatto i rilevamenti le solette tra i piani sono belle solide (salvo il sottotetto sfondato dal pioverci dentro), ma l'abbandono le ha rese polverose e piene di calcinacci, mentre desidero che la luce riempia la casa, e cambi l'aria dal odore di chiuso ed il sapore ferroso della polvere.

Ogni volta che ci passo davanti sussurro "ciao Casa"
ma so che senza fondi, non è possibile...chiamarla veramente casa, ma dai rilevamenti...hanno ipotizzato già un appartamento al piano terreno legato alla gestione, quindi partiamo da quello.

Vivere con i miei genitori sta diventando sempre più un problema, mamma rivorebbe la cucina che aveva dove ora c'è camera mia, ed io un posto dove tenere le mie cose e gestire spazio e tempo.
Per cui...investire i soldi nel palazzo sarebbe la via migliore per prendere due piccioni con una fava... perché andare a vivere da sola, anche in appartamento in qualche condomino sarebbe uno spreco di soldi ed uno stress mica da ridere, meglio pazientare ma poi essere in loco.

Sebbe ora, ripensando al cortile interno che per un certo spazio ha il muro condiviso con il condominio vicino, da cui dal condominio parte un terrazzo con un fastidiosissimo cane, ideale sarebbe un pergolato per evitare di essere visti da quel cagnetto che abbaia appena ti vede...magari coperto di edera, o gelsomino.
Prima avevo pensato al glicine, ma poi...so bene che quando fiorisce il glicine fa un sacco di fiori caduti ed è lunga contenerli.
Mentre ricordo ad un convento fuori Ravenna una grata che risaliva il muro del campanile decorato di ...delicati fiorellini bianchi su uno stuolo di foglie verde scuro, simile per certi versi alla colorazione delle foglie di edera.

Ora magari sbaglio il colore dei fiori, ma sono ricordi dei miei... 15-16 anni, ora ne ho 29, quasi 30, la memoria può pure fare cilecca.
Anche la memoria fotografica.
Però più che il canonico dire, ho un milione di euro, lo spendo in merci di lusso, preferirei usarli per investirli in un sogno, che anche se non diventasse l'ostello, sarebbe comunque CASA.

22 giugno 2020

Cambio Tutto!

Si, ma tranquilli, è il titolo di un film che ho appena finito di vedere su prime video e che mi ha caricato bene.
Vi lascio qui il trailer se vi ispira.
In pratica è la storia di una donna italiana, di 40 anni che dopo aver sbottato decide di cambiare il suo modo di subire ciò che la sua vita le propone.
È vero, lei c'ha un lavoro, esperienza e qualifiche, per cui può permettersi anche di pensare di mandare a quel paese una situazione lavorativa...
Personalmente sto ancora a cercarlo il primo impiego, ma con mamma tornata oggi che mi vede i capelli decolorati ma decisamente non lavati e mi fa "non mi piace il colore".

Accidentaccio (a parte il fatto che so che devo lavarli perché ho appena passato una settimana a letto per problemi di salute fisica che non sto a spiegare) sono i miei capelli, sono io, a me piacciono così chiari...sarei tentata alla prossima paghetta di andare dal parrucchiere direttamente, perché si, c'ho quasi 30 anni, ma è da quando ne ho 25 che mi dicono che "ho quasi 30 anni" e che quindi devo smettere di bamboleggiare e fare la ragazzina.
Eppure non ricordo il tempo che ho fatto veramente colpi di testa da ragazzina, ho sempre fatto come voleva lei, salvo eventuali viaggi o relazioni... anzi, mi sa che guardo in giro chi fa i capelli colorati...
Perché anche se la sister sono riuscita a sentirla dopo mesi, prima che ci riusciamo a vedere, ne ho 31 di anni.
Non parlo di farmi tatuaggi (non ho così tanto soldi) ma vorrei essere felice per come sono e come mi vesto, una volta tanto.
La gente chiacchiera?
Non è che io cambio causa chiacchiere....anzi...tiri dritto.
Quindi deciso...cambio tutto, o almeno il colore dei capelli tanto per cominciare. 😉

16 giugno 2020

Come inizia...

Così come inizia...Tutto finisce

Ho passato l'ultima settimana tra rabbia, lacrime, disagio.

Stavo bene, tutto sommato, malgrado il lockdown e poi le due settimane insieme, poi il weekend lungo del 2 giugno.

Credevo che andasse tutto bene, alla fine delle due settimane insieme, lui mi aveva espresso una leggera insoddisfazione perchè di fatto in quelle due settimane non era ancora possibile a livello burocratico di uscire salvo per lavoro, o ricongiungimento con i familiari per una breve visite, quindi ho passato i primi giorni a riordinare cucina e dispensa, poi alla fine... non avevo molto altro che stare al pc, guardare telefilm (mi sono fatta la maratona di How i Meet your mother, e tutte le stagioni fin ora uscite di The Good Place) cucinare, e rompere le palle alla gatta, quando lui non c'era, ossia durante le ore di lavoro.

E ammetto che si, è inevitabile fare la somma del lockdown e sentirsi depressi, insoddisfatti del proprio operato (se non vivi una situazione senza lavoro da più di 10 anni) è naturale.

E quindi viste quelle due settimane di convivenza in cui non puoi fare molto a parte stare in casa ad annoiarti, in risposta alla mia solita richiesta di esprimere se c'è qualcosa, mi ha detto che con quella piova, non era una grande prospettiva, una futura convivenza insieme, ma riconosco anche, che su 40 metri quadri hai poco da fare, tutto il giorno, specialmente chiuso in casa.

Ma la settimana successiva, si è scusato mille volte di avermi scaricato addosso le sue preoccupazioni ed ho passato il weekend lungo a curarmi di lui, che era postumo da un'estrazione particolarmente invasiva, dal dentista...

Lui che di solito è super affettuoso che cerca le coccole, era distante, avevo un campanello dall'allarme dentro la testa, ma pensavo fosse dovuto ai postumi dell'estrazione e delle molteplici anestesie subite causa complicazioni (ne so qualcosa di denti del giudizio bastardi).
Quindi ho cercato di essere comprensiva, e gli ho lasciato i suoi spazi, il weekend del 6 e 7 l'ho passato a casa mia, e lui mi ha raggiunto solo per pranzo di domenica, e visto che durante la settimana si era messo sotto con gli studi pensavo che la distanza fosse per una stanchezza, tra lavoro e recupero di lezioni per l'esame di fisica.

Invece la sirena d'allarme ha iniziato a suonare martedì 9 nel pomeriggio quando mi ha chiesto se poteva venire su, qui a Gardone, voleva parlare.
E' arrivato dopo cena, ero stanca avrei voluto solo andare a letto, ma mi ha chiesto se mi andava di fare una passeggiata ed ha iniziato a parlare, di come era iniziata la nostra relazione, di ciò che sentiva il bisogno ai tempi, che probabilmente mi aveva scaricato addosso tutti i progetti di relazione stabile che aveva con la ex, andati in fumo con il tradimento di lei.

Ed alla fine della fiera, dopo i mesi di solitudine costretta dal covid si era ritrovato a non sapere più cosa voleva dalla vita, nessuna completa fiducia in se stesso, sfiducia nella possibilità di passare gli esami al università, un senso di incompletezza che io non occupavo più.

Aveva smesso di dirmi ti amo, di cercare i baci, le coccole, le carezze, l'avevo considerato un momento passeggero, ogni tanto credo ce li abbiamo tutti dei momenti insensibilità alle persone, non ci avevo dato troppo peso.

Ma a quanto pare mantenere la "farsa" di una relazione non poteva sopportarlo, e soprattutto non poteva sopportare l'idea di mentirmi o ferirmi, e quindi con le lacrime che gli colavano sotto la mascherina fino al fondo della barba, mi ha chiesto una pausa.

Una pausa...che in pratica è la fine di una relazione, è la più grande stronzata che esista, chiedere una pausa, se non sai più quello che provi.

Mi è successo in passato di essere obbligata a proporre una pausa, perchè non accettavano il mio "non provo più niente per te".
Quindi so perfettamente che è la pausa è solo una cazzo di fine velata (perdonate i francesismi)

Negli ultimi 7 mesi, pur continuando a mantenere una via di miei progetti come quello del cantastorie, ho dato la priorità a lui, e se come regola già iniziale l'unica cosa che ti impongo, se qualcosa non va di dirmelo, non di aspettare di essere in crisi per sputare il rospo.

Arrivare dopo 7 mesi a chiedere una pausa, una fine accordata, perdonate ma mi girano un po' le palle, anche perchè avevo trovato qualcuno apparentemente stabile dal punto di vista psicologico e relazionale che piaceva anche ai miei.

Mai e poi mai successo prima.

Purtroppo mia madre ha iniziato a 25-26 anni a farmi notare che non avevo una relazione stabile, che le mie coetanee iniziavano a sposarsi a mettere su famiglia.
Ed è uno stress enorme, anche perchè amo i bambini, vorrei averne di miei, e Simone al inizio cercava lo stesso, una partner con cui costruire una famiglia.

Quindi avevo dato il tutto per tutto in questa relazione, perchè sembrava che fosse tutto perfetto.

Ma a quanto pare...lui non si ritiene la persona giusta per me.
Mi riconosce le mie buone qualità, ma ha bisogno di auto-analizzarsi, capire chi è, e cosa vuole fare della sua vita. e non è in grado di farlo, restando al mio fianco, con qualsiasi persona al suo fianco, anche con l'amico più caro.

Ho fatto la dura fino alla fine della passeggiata, ho cercato di non piangere, ho cercato di farlo ridere al momento in cui doveva solo andare verso la sua auto ed andare a casa.
Poi quando sono ritornata in camera, ho staccato il cervello davanti ad un paio di film thriller per poi iniziare a scoppiare a piangere, nel buio della stanza.

In quest'ultima settimana ho cercato di rimettermi in sesto pian piano, ho finito per parlarne con conoscenti, con amici della community del nido del corvo, scoprendo che pure un'altro dei primi membri è stato scaricato nella stessa maniera esattamente al 7 mese, ho speso la mia paghetta mensile in snack, cioccolato, dolci e in un decolorante per capelli bruni,

Venerdì con il decolorante in alcuni punti sono diventata quasi bionda, ma obbiettivo per il nuovo mese, prendere qualche maschera di pigmenti o colore temporaneo insolito, pensavo al blu, o al lavanda come Shanti avevo sentito Kurolily del gruppo di Inntale su Twitche che tempo fa si era fatta i capelli blu, ed avendo i capelli scuri come i miei mi ha detto che l'unica era decolorare.
E quindi, avendo i capelli già decisamente corti, non volevo tagliarli a zero per voltare pagina, per cui, decolorazione.
Mentre questa settimana, anche se magari non sto facendo molto movimento, sto cercando di rientrare in un ottica di dieta, senza mangiare stronzate tipo gli snack della settimana scorsa.

Anche perchè con il ciclo, mangiare cazzate non fa tanto bene, al atto pratico, sta iniziando la fase premestruale, con crampi allucinanti, infatti oggi ho provato a fare un bagno rilassante nella vasca da bagno che usavo da piccola, ma non ci sto dentro per lungo se non piego le gambe, o non le tiro fuori del tutto, quindi ho cercato di stare a mollo in acqua, bicarbonato ed essenza di menta, poi sono andata a farmi una doccia, per lavare anche i capelli questa volta con uno shampoo mandorle e pistacchio ed oggi pomeriggio mi sono crogiolata in questi profumi, ma ammetto che non mi sono veramente rilassata, non ce la faccio, il mio cervello macina tutto, il tempo, in pratica mi "rilasso" solo quando sto dormendo sul serio.

E quindi alla fine al alba di un quarto all'una ho deciso di mettermi a scrivere, a mettere per iscritto anche solo un briciolo della mia frustrazione, i miei fratelli ovviamente sono stati informati, ed anche mia madre, che è al momento a lavorare alla casa in Abruzzo.
Per cui non devo fingere che con Simone vada tutto bene e che siamo ancora una coppietta felice, ma dall'altro lato, c'è rabbia e frustrazione, quando qualcuno decide per te, e l'unica cosa che puoi fare è incassare il colpo, e iniziare a medicare le tue ferite.

Cosa provo per lui? Anche se sono incazzata come una biscia per i suoi modi di fare e per come ha scelto di comportarsi non smetto di volergli un bene dell'anima, sabato pomeriggio è passato a portarmi vestiti e cose che avevo lasciato da lui in questi mesi, per non fare ogni volta avanti ed indietro con mille vestiti in previsione del weekend, e parlando, mi ha detto che è sempre più convinto che non vuole tornare indietro sui suoi passi, nella nostra relazione, quindi più che una pausa è definitivamente una chiusura, e la cosa, l'ho presa apparentemente bene, ci parliamo ancora, ma prima ho smesso di smettere di seguire il suo profilo di fb perchè anche solo a vederlo, sto male.

E non posso manco dirlo perchè se no lui si sente male per me a sua volta, perchè siamo due cazzo di empatici, che ci sentiamo di riflesso per quello che causiamo agli altri.

Insomma un bello schifo, per l'inizio di questa nuova estate.

25 aprile 2020

Buon 25 Aprile

Lo so, sono assolutamente incostante nello scrivere e aggiornare il blog, ma piuttosto che scrivere un papiro su facebook lo faccio qui, che almeno se mi salta la linea internet un briciolo mi si salva il discorso e non devo ricominciare tutto da capo.

25 Aprile 1945

"è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) – il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Alfredo Pizzoni, Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo Morandi, Giustino Arpesani e Achille Marazza) – proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell'arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi, assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, incluso Benito Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo."

questo c'è scritto su wikipedia.
Ma al atto pratico non avevo voglia di fare discorsi di storia di un periodo storico, che ammetto, non mi affascina particolarmente, troppe morti, troppe dittature, troppe differenziazioni per motivi decisamente futili, di genere, etnia, religione e sesso.
Differenze che purtroppo esistono ancora oggi, e stiamo ancora lì, dopo 75 anni a sbatterci contro il muso, a ribellarci a nostro modo, a chi ancora da peso al colore della pelle, la scelta sessuale o il fatto che tu sia maschio o femmina, o transgender.
Eppure la festa della liberazione ci ricorda anche una parola importantissima:
Libertà
E' dal 8 Marzo 2020 che ci sentiamo prigionieri, e quando ti manca l'aria per lo stress di stare chiuso in casa per salvaguardare la nostra salute e di quelli che ci stanno intorno, che la parola libertà assume tutto un'altro valore ai nostri occhi.

Torneremo ad essere liberi con questo Covid-19 che appesta l'aria?
Bella domanda, per quanto mi riguarda, vorrei solo tornare ad abbracciare il mio ragazzo, sono un mese e 17 giorni che non affondo il naso nei suoi vestiti, che anche la gatta ormai mi snobba, e non ricevo nemmeno le sue coccole.
Al atto pratico, il non poter uscire di casa, da buona nerd non mi pesa troppo, ma finire per essere ai ferri corti con mamma, e non poter nemmeno uscire di casa per farmi una passeggiata e stare un oretta lontana da lei, si, quello mi pesa perchè carico su carico di stress, nervosismo e rabbia.
In questi giorni questa rabbia e questo stress, comuni a tutti gli italiani, gli ho letti ovunque nella satira dei ragazzi che parlano tra di loro nelle chat di telegram, su twitch, su facebook, e poi ovviamente sui giornali.

Ma cosa veramente importante, fin ora non ci hanno veramente tolto la libertà serrandoci in casa.

 Ci hanno tolto molte libertà quando ancora potevamo uscire a fare una passeggiata, quando se manifestavi in piazza contro il razzismo, l'inquinamento e per la solidarietà cercavano di toglierci la libertà di parola, denigrando le nostre idee, e cantando slogan poco intelligenti senza riconoscere, che come loro parlavano ed esprimevano le loro idee, potevamo e possiamo farlo anche noi.
Ci hanno tolto la libertà della conoscenza tagliando fondi alle scuole, ai musei, ai teatri, mandando in malora reperti storici, evitando di salvaguardare il nostro ecosistema, costruendo in riva al mare, portando le grandi navi nella laguna di Venezia per poi sorprendersi, in questa quarantena, il ritorno delle acque limpide nei canali ed anche avvistamenti di pesci, meduse e mammiferi acquatici come i delfini.
In questo ultimo mese e mezzo la natura a ripreso a prendersi il suo posto, dove prima c'erano solo umani e piccioni, ora tornano anche gli altri animali.
Ci hanno tolto la libertà di esprimerci anche a livello creativo, puoi fare le "grandi cose" solo se hai un titolo di studio adeguato o un certo potere economico.
Poi si sorprendono alla notizia che un ex primario anestesista in collaborazione con una start-up che già si era ingegnata per sfruttare le stampanti 3d per assistere il territorio fornendo valvole per i respiratori, riescono a creare un respiratore partendo da una maschera da snorkeling venduta al più grosso colosso europeo fornitore di attrezzature sportive per il pubblico privato (intendo i non atleti ufficiali).

Quest'anno non credo lascerà un bel ricordo, tutte le manifestazioni pubbliche che comprendono assembramenti tipo le fiere di fumetto verranno annullate, ma è davvero il momento di rimettere mano alle nostre libertà.

A far a pugni per dimostrare che l'italia non è solo mafia, pizza, carbonara e bunga bunga, ma è una pietra dura che se intagliato, smussato, lavorato con l'ingegno tipico degli italiani, può risorgere dalle proprie ceneri come un meraviglioso gioiello, di intelletto, storia e natura.
Per cui... buon 25 aprile, riprendiamoci ciò che è nostro, e VIVA L'ITALIA!

07 aprile 2020

E' un po' che non scrivo

Ciao creaturine,

è un po' che non scrivo...Giusto da novembre...
E sono ormai passati.. 6 mesi? Circa...
Beh, in realtà anche se avevo voglia di scrivere, non avevo tanto da raccontare, o meglio, volevo solo crogiolarmi nel mio stare bene.
Ad inizio dicembre ho iniziato una relazione seria con il mio attuale ragazzo e ancora per certi versi non mi sembra vero, di aver trovato qualcuno così simile a me, nei gusti, negli interessi, e perfino nei videogiochi!

Però di fatto, fino al 8 Marzo 2020 ho preferito crogiolarmi nelle sue braccia e coccolarlo a mia volta, che scrivere o parlare di lui, e di quanto mi renda serena.

Ma a quasi un mese dal suo ultimo abbraccio, ammetto che un briciolo di sfogo scritto non limitato solo alle chat di amici, mi ci voleva, anche forse per i rari ed eventuali lettori del blog.

Al atto pratico il progetto del Cantastorie procede, prima del esplosione quarantena, dovevo solo mandare un messaggio PEC (Posta Elettronica Certificata) di richiesta ufficiale al ufficio edilizia ed urbanistica del comune, per avere quel benedetto studio di fattibilità dell'università di Brescia, ma a parte l'assenza di una PEC personale, con il caos del coronavirus ho pensato bene di rimandare a quando tutti gli uffici comunali saranno rientrati a pieno regime.
Poi inizierà la palla di cercare fondi ecc, e considerando come l'emergenza ha sballato la situazione economica italiana, ci sarà solo da vedere, di fatto dubito che qualcuno abbia già allungato le mani in termini di interesse per l'immobile, in questi ultimi mesi di emergenza, per cui sto abbastanza tranquilla, anche se sono arrivata a promuovere l'idea del cantastorie addirittura mentre dormo di notte in qualche sogno, che l'ho trovato abbastanza allucinate, ricordandomene la mattina dopo, ma questi sono... dettagli.

Di fatto l'idea de Al Cantastorie vive anche un anno dopo e non potrei essere più orgogliosa di quello che sto facendo, che possa funzionare o meno, non mollo la presa facilmente e anche se mia madre ed in generale la mia famiglia non mi sostiene nel idea, credendola una pazzia, una perdita di tempo e di denaro.
Sono ancora qui, in piedi, a caricare per avere un risultato.

E di fatto, poter scappare ogni weekend da Simone, mi serviva anche per scappare da tutto sto negativismo in casa che mi stressa di continuo, credendomi depressa perchè me ne sto sempre chiusa in camera al pc.
E' salvaguardia della mia salute mentale evitare di scontrarmi con la famiglia e soprattutto con mia madre...

Ma...dettagli.

Ammetto che mi ha lasciata un po' interdetta comprendere che il mio compagno è allergico ai cibi che amo di più ossia cioccolato e fragole (in realtà è allergico a tutti i frutti di bosco, non solo alle fragole) perchè il mio pensiero è stato, " e mo, che posso fargli di dolce" ma al atto pratico, semplicemente gli evito di baciarlo quando ho mangiato quelle cose (tipo i cioccolatini che mi ha regalato per san valentino) e via.

In realtà in questa quarantena, oltre a lui, mi manca tantissimo il cioccolato, le fragole, ci sono ogni tanto per dolce a casa... ma non me le riesco a godere appieno, probabilmente troppo stressata dalla quarantena, e ormai pianifico che quando ci si potrà spostare da un comune al altro, mi fiondo a casa sua, a Brescia, sia per stare lontana dai miei, che per poterlo stringere di nuovo.

E se ci rifletto, a parte l'ultimo mese di quarantena, i primi mesi di questa relazione sono letteralmente volati, ma sto bene e spero che continui cosi.
Oh, beh, credo che ci speriamo entrambi, di fatto quando ci siamo conosciuti la prima volta, era stato messo in chiaro da entrambi di volere una relazione stabile che possa evolvere solo in qualcosa di più duraturo.

Di fatto è raro trovare un ragazzo di 26 anni che sta già facendosi costruire una casa di proprietà, con un lavoro a tempo indeterminato, mentre vive da solo in un appartamento con la sua gatta.
Insomma combo perfetta per la mia ricerca di stabilità emotiva, un compagno con la testa a posto, che però si accoda facilmente, anzi, probabilmente fa lui da guida, nei miei stessi interessi nerd, quindi...

SONO FELICE

e quindi non sento grande bisogno di scrivere o sfogarmi...ma quando decidi di tenere un blog, ogni tanto devi farti vedere.


un mega abbraccio virtuale a tutti

Giudy

20 novembre 2019

Pensiero positivo

15 Ottobre 2019

Mi mancava, il tempo in cui tornavo a casa con la musica nelle orecchie...
Con il mondo ovattato dagli auricolari, il terreno umido di pioggia, l'odore d'autunno e di legna bruciata nei camini con il vento che mi porta i profumi delle cucine lungo la via del ritorno a casa.

C'è poesia anche il tutto questo...con i pochi viandanti con l'ombrello in mano che mi squadrano stizziti.

Mai visto una ragazza con il poncho di lana di alpaca viola e gli auricolari decorati con unicorni arcobaleno?
Mah...gente strana...
Eppure questi auricolari rosa (colore che tutti sanno non è tra i miei preferiti) hanno una storia ed un motivo.
Questo weekend sono stata a Milano, niente di frivolo come lo shopping, ma per  una buona causa.

Mentre le mie colleghe di volontariato andavano alla fiera di Tuttaunaltracosa a scegliere nuovi prodotti per la bottega equosolidale io mi svegliavo alle 6 del mattino per prepararmi per Milano per sostenere il flash mob della Body Positive Catwalk un associazione no profit con lo scopo di organizzare manifestazioni ed eventi di sensibilizzazione e promozione del pensiero positivo nei confronti di
tutti i corpi.

Pensiero positivo perché oltre alla pressione che si riceve ogni giorno dalla società moderna per come ci si adatta ad essa in ambito lavorativo o culturale.

E' vivida soprattutto nel educazione femminile la miticizzazione di un corpo perfetto non anoressico, ma senza un filo di grasso, cellulite o smagliature, perfetto, specie se con un seno ed un culo sodo, perché?

Perché altrimenti chi ti prende, chi ti sposa?
A parte il particolare del matrimonio...che credo sapere già quale sia il mio pensiero in merito, questo pensiero, bullismo psicologico poi dalle madri si amplia al lavoro, se vuoi fare la cassiera, bella presenza, la segreteria? 
Altrettanto vuoi fare sfigurare l'azienda con il tuo fisico imperfetto?

Forse gli uomini hanno meno questo stress al interno della cerchia familiare, ma non manca neppure dal esterno, questa fissazione per l'estetica che li ha portati a depilarsi e farsi cerette e lampade quasi quanto le donne.
E purtroppo non è

19 Novembre 2019 
Non è... facile scrivere post da cellulare, specie se quello che scrivi non si salva e ti passa la voglia di scrivere, e ti trovi a scrivere un mese dopo.

E tutta la poesia è sfatata... abbondantemente sfatata.

Morale della favola: Amati in qualsiasi modo tu sia.

Ed accetta di comprarti degli auricolari rosa con gli unicorni se non vuoi disturbare le tue compagne di camerata mentre ti guardi il telefilm thriller del momento, anche se avresti preferito degli auricolari neri con i gattini

26 settembre 2019

Ciao Mondo

Ciao mondo?
Come stai? non so chi mi legge, se vengo letta, per cui resto sul generico.
Sta per terminare un ciclo...un anno di lavoro con la leva civica regionale, ma in realtà un ciclo nella mia vita è già terminato.
Niente di trascendentale...dopo un anno e 3 mesi ho deciso di concludere il percorso di psicoterapia.
Ho davanti a me, dopo il 30 settembre, i primi 3 mesi dopo un anno, di nuovo...dubbio...come al solito ti trovi a domandarti cosa farai della tua vita, eppure dopo un anno e tre mesi con la psicologa a parlare...credo di essere diventata più forte.

Non riesco a trovare un punto di incontro con mia madre come prima, ma ne sono cosciente, ogni volta che cerco una relazione seria finisco per infatuarmi del solito stronzo, che cerca la scopata facile, e di mio tendo ancora a comportarmi da crocerossina sempre pronta a servirlo e riverirlo, ma ora me ne accorgo prima, di quanto certi rapporti umani siano tossici, sembrerò la stronza da parte sua probabilmente, ma preferisco tagliare i ponti che farmi usare come una bambola gonfiabile, sono ancora sociopatica, in difficoltà a relazionarmi con le persone coetanee, ma adesso mi è chiaro quale sia il mio problema ed ogni tanto faccio lo sforzo di cercare di stare in compagnia, ma anche accettare di essere sola in situazioni che la società considera da fare in compagnia.
Ho ancora dei dubbi se certe cose siano deprimenti o da "loser", da perdente, ma poi ho imparato a sbattermene e di non farmi condizionare dalle mie paranoie, o quelle di mia madre...
Il progetto, la stesura del progetto è quasi al termine, siamo un po' in palla causa burocrazia del comune che ancora non ci ha rilasciato (parlo di noi per intendere io ed il mio consulente di startup) lo studio di fattibilità del università, ma non è una questione politica, anzi, il sindaco è entusiasta del idea, ma proprio burocrazia amministrativa.

E sicuramente anche per i prossimi 3 mesi avrò da pensare al progetto, ma è qualcosa di mio, una mia creatura, una mia idea che pian piano si sta scrivendo su carta, ed è forse la più grande soddisfazione degli ultimi anni, più di un premio di poesia od un apprezzamento ai miei dolci.
Nel ultimo anno a parte scopate saltuarie, e la continuità ricerca di amore, di riuscirmi ad innamorare di nuovo ho perso un po' tutti i contatti.
La sister è andata a vivere lontana dalla sua casa dove sapevo dove trovarla per fuggire dai suoceri mentre il marito s'è fatto una vita sua, ma questo ha significato che come si nasconde da quella malagente, io pure non...so dove sia, non ci possiamo vedere davanti ad un tè caldo, o messaggiare al telefono, perché non ha più un telefono, per la solita questione sopra.
io posso scriverle per mezzo del telefono del suo nuovo compagno, ma a quanto pare tutto quello che dico può essere frainteso da lui, e visto come qualcosa che lei le nasconde, o qualcosa del genere, poi a Luglio è nata la sua bimba, Rebecca, quindi immagino che la sister sarà super incasinata...ma senza di lei...salvo le volontarie della bottega del mondo, i volontari del settembre inzinese e i colleghi di lavoro, in pratica non vedo più nessuno dei miei amici...
Ho fatto amicizia con lo stormo del nido del corvo...in pratica c'è sto ragazzo che fa il master per il gdr di Luxastra sul canale YouTube/Twitch del progetto Inntale che viene chiamato Papà Corvo e su Telegram c'è il gruppo dei suoi followers che parlano di interessi comuni tra di loro e con lui.
è curioso che come Nick papà Corvo abbia dentro la parola Aster ma è per un gioco di parole Matt_Aster ossia nome e gioco con la parola Master...infatti tanti corvetti manco sapevano che Aster significa Stella in greco antico.
In questi giorni... domenica, ho compiuto 29 anni, la mattina a pranzo ho fatto il volontariato al settembre inzinese, ma per la sera sono riuscita ad evitare il turno della cena, e per fortuna perché ho iniziato a star male quel pomeriggio... trattenuta per troppi mesi, la mia salute è sfociata nel solito trio mal di gola, raffreddore, mal di testa, ora mutata in tosse e raffreddore, ma pazienza.
Sto resistendo per finire gli ultimi 3 giorni di contratto (giovedì, venerdì e lunedì) ma di fatto quando torno a casa passo tutto il tempo a letto.
In questi mesi, anche quando andavo in piscina non riuscivo a rilassarmi, staccavo la spina, ma mentre nuotavo (e sono riuscita a fare anche 12 vasche) e mi isolavo dal mondo, non riuscivo a staccare il cervello dai miei pensieri...mentre ora...vorrei riuscire a farlo, appena il contratto termina con lunedì 30.
Quindi compleanno non festeggiato, anche quest'anno in più botta virale a letto.
Ed io ho una gran voglia, che la prossima festa, che sia halloween, natale o santa lucia sia festeggiata in compagnia, come da tradizione e non la solita giornata in famiglia senza inviti ed ospiti di mia madre.

Con il progetto ReBorn poi ribattezzato Ostello "Al cantastorie" (www.alcantastorie.it) non voglio solo realizzarmi creando una struttura ricettiva a beneficio della comunità, ma pure un luogo dove tutti si sentano a casa, dove pure i più solitari, o chi è rimasto solo, si senta in famiglia senza distinzioni di genere, religione, orientamento sessuale o scelta politica.
Io in questi ultimi anni pur vivendo in famiglia non trovo neppure più nei pasti insieme, il senso di famiglia, il benessere psicologico di sentirsi al sicuro nel proprio nido, e sono troppe le storie che sento raccontare da tante persone della mia età, ossia che vivono in casa per necessità ma non si sentono più accettati o compresi...tipo alcune ragazze che hanno fatto coming out, o cercano di farlo capire, ma il papà non comprende la cosa, e finiscono per vivere male tutto perché ogni parola è un insulto al loro essere.
Purtroppo negli ultimi mesi, i kg che avevo perso l'anno scorso, li ho ripresi, so perfettamente che li sto riprendendo, ma al contempo lo stress non è diminuito in casa, ed anche se cerchi di controllarmi i pasti o mi fai notare che sono grassa e dovrei dimagrire, giuro, non mi sento meglio, anzi sto peggio, e se te lo faccio notare, si finisce per dirmi che è per il mio bene, ma è un cazzo di circolo vizioso, se continui a farmi stare male ed io mi sfogo sul cibo...a volte basterebbe un abbraccio o una carezza, ma l'unica creatura che lo fa di sua iniziativa è la gatta che ti salta in braccio ronfando...

Giuro, sto bene...ce la posso fare senza psicologa .. però.... come tanti altri vorrei un posto dove mi possano capire, e spero che il Cantastorie possa diventare realmente un luogo del genere, dove le persone si sentano a casa, non solo io...

Buona notte, ho la sveglia tra 5 ore..

05 marzo 2019

Perchè sono sparita?

Perchè sono sparita?
Tecnicamente non c'è un vero perchè.

Dal 1 Ottobre 2018 ho iniziato la leva civica regionale, e stando davanti al pc in ufficio per 6 ore, puntualmente arrivo a casa che sono stanca morta.
E ho assoluta necessità di dormire, anche se mamma non lo capisce.

Chiedo scusa a tutti coloro che hanno commentato fino ad oggi, ma a quanto pare, non sapevo che erano da moderare prima di essere visibili, ed effettivamente, non sapevo nemmeno dove cercare, per leggere.

In questi mesi, inevitabilmente lo stress è aumentato, perchè ovviamente la casa di famiglia ha ben altri tempi e non mi è chiaro perchè mia madre non riesce a fare tutto quello che vuole e quindi da la colpa a me.
Ipotizzo sia l'età, ma scaricarmi addosso il suo malessere non fa stare bene me.

Coda sulla tastiera, ed ecco Cream che si accoccola addosso, considerando che è da venerdì sera che sono mezza influenzata, capisco la sua apprensione, ma è arrivata proprio nel momento in cui mi alzerei volentieri dal letto, a forza di tisane, anche la vescica ha il suo limite.
Vuoi la tua pappa serale, Cream?
Va bene andiamo...

Ecco, ora che si è avventata sulla sua mezza bustina di coniglio in gelatina, non ha più nemmeno chiesto di poter salire, mentre io mi sono inventata un pasto serale a base di pane bruschettato con olio, sale e origano, insalata di lattuga e qualche fettina di formaggio, mentre scaldo l'acqua nel bollitore per l'ennesimo brodo in tazza, in questi giorni sono andata avanti a quello, brodo, tisane, caso mai dei tagliolini in brodo...ovviamente non posso contare sui miei fratelli se sto male, e visto che i miei si fanno la settimana lunga a lavorare alla casa in abruzzo, io mi arrangio, febbre, influenza e compagnia.

Salvo la stanchezza post lavoro, che mi fa dormire dalle 3 di pomeriggio alle 6 di sera, in questi mesi mi sono tenuta abbastanza attiva, insomma, il lavoro, il volontariato in bottega, qualche riunione con cantieri o con la bottega, eventi con la bottega e roba del genere, poi adesso ad inizio febbraio (dal 11 al 18) mi sono presa la mia meritata vacanza, ospite di una amica in sardegna, voglio dire, salvo le feste comandate, io ho lavorato a dicembre e gennaio.
Quindi vacanza prenotata ancora a novembre, in cui mi sono riempita gli occhi di luce, sole e colore, e anche calduccio.
Io partivo da qui, che la mattina si stava sui 2-3 gradi e lì la sera c'erano 12 gradi!
Insomma, ho cercato di godermela.

Cercato perchè ogni giorno c'era il messaggino di mamma a farmi la morale, perchè secondo lei non mi meritavo la vacanza, scusa, eh? se io lavorerò tutta estate, ma come potete immaginare, ormai i rapporti con mia madre sono tutto meno che idilliaci, e soprattutto mi portano a cercare di stare fuori di casa il più possibile, o a letto il più possibile per evitarla, è negativo per la mia salute, lo so, ma cerco di salvare quella mentale, ed ora che la sister, sta divorziando dal marito, appena lui leva le tende dalla casa di proprietà di lei, mi trasferisco là con lei, anche perchè è ai primi mesi di una nuova gravidanza ed è terrorizzata (ora che lei è tornata da sua madre per propria sicurezza) che quel testina le faccia gli agguati, e la capisco, è un uomo, violento, doppiogiochista.
Ma per me, andarmene di casa, sarebbe la manna dal cielo, penso che tutti i miei mal di testa siano ormai legati alla psiche, posso prendere antidepressivi, quanti ne vuoi, ma lo stress non può cambiare, se il mio rapporto in famiglia fa cagare..

Anzi, con il peso di pensare che faccio, finita la leva civica?
La mia psicologa mi aveva consigliato di seguire anche a pagamento dei corsi di indirizzo lavorativo.
Ma io, notando che una particolare abitazione nel centro storico è in vendita ad un prezzo stracciato, pur non avendo molti soldi, ho spolverato dalla mia cartella dei progetti, l'idea di un ostello.
Ho raccolto un po' di documentazione e mi sono decisa, sia a fare corsi di buisness plan e model (avrò scritto sbagliato ma non riesco proprio a ricordare a memoria) di fatto ho trovato un agenzia di consiglio per startup e ho iniziato a dare forma al mio progetto, prendendo come impostazione di raccolta denaro, con il crowdfunding, andrea, michael, quasi tutti i miei conoscenti che hanno fatto film o web serie hanno puntato su questo metodo per farsi supportare, per cui, perchè non io?
Voglio lavorare per il progetto, sia ben chiaro, non voglio che quei fondi servano solo a pagarmi lo stipendio, voglio tentare di lasciare un piccolo segno nella mia società culturale con una proposta che sin ora, nessuno ha proposto, un ostello, ottenuto ristrutturando un palazzo del 1600 nel centro storico, che diventi sia una possibilità di pernottamento a prezzi abbordabili (in zona una notte ti costa minimo 40-60 euro) che un luogo di ritrovo ed aggregazione.
Su impostazione di un bar bianco, ossia un bar che non vende alcolici con la sala da tè, dove tenere conferenze o proiezioni di film, e cortometraggio con in più una sala che accolga vari gatti raccolti nei gattili per offrire un servizio di pet-therapy.

L'ho visto con Cream, quanto mi ha aiutato, ma non tutti possono tenere un gatto in casa, vuoi per via di qualcuno allergico o spazi troppo piccoli, insomma, aiutare gli altri in vari modi, oltre a creare posti di lavoro, seppure pochi.

Insomma una figata, in cui metto anima e corpo, e staremo a vedere, ora scappo, ma mi fanno male gli occhi, con lo schermo, ed il mal di testa perenne.

22 settembre 2018

E sono 28

E sono 28...anni

Sono passati circa 2 mesi dal mio ultimo messaggio, e ci sono state un numero illimitato di volte che avrei voluto scrivere sul blog, riversarvi i miei pensieri, ma alla fine...perchè non ho blogger sul cell, perchè anche se ho scaricato l'app sul cell, non mi salva queello che scrivo, oppure, sono troppo stanca per scrivere, siamo di nuovo punto e a capo.

Oggi, 22 Settembre compio 28 anni, e sono sempre più vicina ai 30.
Non ho costruito una mia famiglia, una casa tutta mia, non ho un lavoro, non ho una relazione seria, e al momento non ho nemmeno molta salute.

Non robe gravi tipo un tumore, solo il mio solito raffreddore stagionale con mal di gola, tosse, quasi afonia, e un botto di muco in gola che ti fa quasi vomitare.
Lo so non è una bella immagine, ma uno degli obbiettivi di questo blog è essere il più sincera possibile.
L'unica cosa positiva di questi due mesi, effettivamente, è l'adozione della piccola Cream, che ha ormai 4 mesi.
L'altro giorno mi hanno chiamato anche per iniziare a lavorare con la leva civica, che, come il servizio civile, lavori un anno per lo stato, ma a curriculum è come se tu non avessi mai fatto nulla.
Perchè lo so? Perchè terminato il servizio civile volevo registrare il contratto presso il centro impiego statale, ma mi hanno detto che non è valido come esperienza lavorativa.
Alla fine della fiera, malgrado mi sia fatta un anno di servizio civile, sono 5 anni che faccio volontariato alla Bottega del Mondo, assistendo clienti e gestendo la cassa...
Io non ho mai lavorato, sulla carta.
Inutile iscriversi alle agenzie di lavoro, senza una diploma di maturità non vai da nessuna parte, inutile iscriversi al corso classico di ristorazione della tua scuola, visto che la riforma gelmini ha eliminato il tuo percorso di studi, tanto che il vice preside manco sapeva che ci fosse stato, e quindi ti dice che malgrado hai frequentato fino alla fine della 5° superiore devi farti da privatista, 4° e 5°.
Da privatista, perchè la scuola non fa corsi serali, e poi si lamentano pure che c'è l'abbandono scolastico e che la disoccupazione in italia è altissima.

Dateci i mezzi per farlo, riconosceteci il lavoro che facciamo, anche a titolo gratuito, e invece no, ho 28 anni, sono sempre più vicina ai minacciosi 30, anche se molti dato il mio aspetto mi credono più giovane, e non ho il becco di un esperienza lavorativa che venga presa in considerazione da un datore di lavoro, quindi devo aspettare i soldi di compleanno per prendermi un cellulare nuovo perchè il mio dopo 4 anni di utilizzo, ha iniziato ad impazzire, prima non collega più la fotocamera interna da questa estate ed ora, anche se la batteria è a 100% si spegne da solo, spesso e volentieri di notte, mentre è in carica e stai dormendo, così il giorno dopo, sempre puntualmente quando hai un impegno, la sveglia impostata sul cellulare, non suona.

In questi ultimi mesi, però s'è fatta sempre più potente la voglia di andarmene di casa, di lavorare, ma dover pensare solo a me,  non di dover dare metà della mia paga della leva civica regionale (433,80 euro) ai miei genitori per contributo alla famiglia, ossia cibo, riscaldamento, un tetto sulla testa.
In questi due mesi di psico terapia, ho capito che il mio problema principale è mia madre, con una concezione del educazione della figlia femmina, decisamente antiquata, ed una mentalità da "piccolo paese" a citare la mia psicologa.
Psicologa con cui per ora ho interrotto il proseguo degli incontri, sia perchè ci sarebbe da pagarli, sia perchè in attesa della leva civica, e il suoi relativi orari, non so ancora bene come organizzarmi.
Da febbraio ho perso 13 kg, volevo anche iscrivermi in piscina a fare idrobike, ma ora... devo aspettare il 1° ottobre per organizzare qualsiasi cosa.
Anche la sterilizzazione della micetta, quando avrà raggiunto la maturità con i 5-6 mesi di vita.

In questi giorni poi, ho lavorato attivamente per la festa del Settembre Inzinese qui trovate l'opuscolo

Ho partecipato attivamente a maggio per la ricerca degli sponsor, ed alla organizzazione degli eventi, e questi sono gli ultimi giorni di manifestazione al teatro tenda, che anche con il raffreddore o la febbre, sono là a fare il mio dovere.
Dato che 58 anni fa, ad iniziare il progetto c'era anche il mio nonno materno, morto quando mia madre era ancora una bambina, sono 3 anni che faccio servizio in cucina per la festa, ma quest'anno ho deciso di impegnarmi ulteriormente.

Questo quindi ha incasinato anche la mia organizzazione dei tempi, ma con questa sera (22 settembre sera ), io posso dire di aver finito, per il trofeo aido, non devo stare in cassa, a gestire le vendite del bar, ultima firma come responsabile HACCP e sono a posto.
Anche perchè malgrado tachipirina, propoli, miele e vivin-C non sto meglio.

Come al solito, la mia solita sfiga dei problemi con naso e gola.

Però pensando di andarmene di casa, mi sono già fatta un sacco di idee per come organizzare la mia futura casa (con 3-4 liste desideri su amazon per stanza) ^^"

14 luglio 2018

Apatia

E' tutto il giorno che penso come potrei descrivere la mia situazione.

Gli antidepressivi, fortunatamente, mi fanno stare un po' più serena ed energica al mattino, e sono attiva sia nel volontariato che per alcuni e pochi amici, ma per il resto.
E lo sentivo anche prima di iniziare la terapia, mi sento fondamentalmente APATICA.

E' una cosa che sentivo già prima di iniziare la terapia degli antidepressivi, ed è risultato pure tra i test che mi ha fatto la psicologa, non c'è qualcosa che mi renda veramente triste o felice.

E salvo Andrea, che mi ha chiesto di vederci, ma al momento non un euro bucato per andare sul lago, per andarci incontro, quindi anche se vorrei, non posso, per tutti gli altri, anche gli amici che vedevo una volta l'anno, sto rifiutando di vederli o incontrarli.

Svolgo le solite mansioni di casa, mi sono preparata psicologicamente per accogliere la mia micina persiana Cream, malgrado i miei genitori mi considerino non sufficiente responsabile per curarmi di un gatto, ieri ho girato per ore a caccia di un negozio per animali, alla ricerca del pettine districa nodi per il suo pelo e le ho preso anche uno snack di salmone per premiarla quando farà la brava.

E a parte appunto, la gattina ed Andrea, sono assolutamente apatica, ok aiuto in casa, faccio le lavatrici, pulisco, cucino e lavo i piatti, ma dopo mesi di dieta, nemmeno i dolci o il cibo mi danno veramente soddisfazione.
Come il sesso... ma quello non me lo godo a fondo da almeno 8 anni, quindi ci ho fatto l'abitudine, ma il fatto che sto diventando così...insoddisfatta e insensibile alla maggioranza dei piaceri della vita, mi spaventa e pure parecchio.
Anche il cioccolato fondente Zaini inizia ad essere troppo dolce per i miei gusti.

Le caramelle gommose, si, mi piacciono ancora, ma manca qualcosa.
Un bacio?
Siamo seri... non ricevo più un bacio da quando Alex.mi ha scaricata.
Gli unici baci che assaporo, sono quelli che vivo nei sogni notturni.

Insomma, con gli antidepressivi sto meglio, fisicamente, ma mentalmente, in tutta questa lucidità ulteriore, osservo una chiara depressione.
O meglio, un malessere.

Due giorni fa, la mia amica Sonia, che ha 34-35 anni ha dato alla luce suo figlio, non ha effettivamente un lavoro, che mi sia noto, ma è riuscita a realizzarsi una famiglia, con il suo nuovo compagno.
Io mi sono prefissata che fino ai 34 anni (età che aveva mia madre quando sono io) posso non darmi peso di non avere figli.
Anche perchè di fatto al momento ho quasi ventotto anni, vivo ancora con i miei genitori, mi faccio tiranneggiare da mia madre, non ho un lavoro, non ho un diploma, e tanto meno una relazione fissa su cui contare.
Insomma, sarebbe impossibile anche solo immaginarlo, di fare un figlio...non voglio che lo mantengano i miei genitori, per cui, per ora, quando mi porteranno Cream, mi dilettereò a fare la mamma gatta, e a dimostrare che sono responsabile almeno per un gatto, oltre ad avere qualcuno da coccolare ogni giorno, e con cui giocare un po'.

Perchè con il mio carattere non riesco a dire, esco e vado in un locale, sono a disagio e tendo ad isolarmi, quindi non riesco a legare con le persone di punto in bianco, e se sono in casa, se non lavoro per tenere tutto in un aspetto accettabile, sono davanti al pc, a giocare o guardare qualche serie tv su primevideo, o dormo.

Ma alle tante, questa routine è pesante, noiosa e deprimente.
Ed io di fatto divento APATICA

E non è che non provo a fare qualcosa di diverso, solo che al momento, non so proprio dove sbattere la testa.
La psicologa ha approvato la mia decisione sul gattino, e concorda che mia madre voglia controllarmi assolutamente.
Io la manderei in terapia, mia madre se potessi.
Ormai ci sono troppe distinzioni tra me ed i miei fratelli, io devo cucinare, io devo pulire, io devo stirare, io devo essere a casa entro mezzanotte, io se sto fuori una sera a dormire da un amico, devo lasciare nome cognome, indirizzo e numero di telefono.
Ho quasi 28 anni porca puttana, ma questa situazione ovviamente limita anche le mie relazioni personali, a parte il fatto che non bevendo, non fumando e non drogandomi probabilmente risulto noiosa, e perfettina.
Ma di fatto non riesco ad integrarmi in qualche compagnia, al di là di quella al di là dello schermo, ma questo di fatto, non mi fa minimamente uscire da queste quattro mura.

A volte, immagino di vincere alla lotteria o qualcosa del genere, e prendere una grande casa da trasformare in un ostello, ed avere sempre qualche stanza libera, per chi come me, al momento, vorrebbe tanto andarsene di casa.

Ma senza soldi ed un lavoro...non si può lasciare casa...e fare un mutuo è altamente improbabile visto che non hai garanzie, percui lo schifo assoliuto... ora spero solo di curarmi presto di Cream, ed avere a qualcuno a cui pensare.
La mia psicologa mi ha detto che prima o poi dovrò affrontare la questione Andrea, di fatto, sembra più un ossessione, che un'innamoramento, ma per me lui è assolutamente importante, e quando mi ha scritto vediamoci, avrei fatto i salti di gioia, se non fosse, che ho speso tutta la paghetta mensile per prendere cose a Cream...

Vi metto sotto una foto di Cream ed il suo fratellino tigrato, giusto per farvi vedere che amore è...
Spero venga presto qui..